Vuole essere solo un posto dove esprimere pensieri in libertà.. Su Paola.. Su quel che succede a Paola, forse soprattutto su quello che potrebbe succedere e che non succede.. Forse vuole essere uno stimolo a chi per motivi di lavoro è dovuto andare fuori, abbandonando questa realtà, ed ora vuol seguirne le vicissitudini..

Chi sono

Utente: paolando

Commenti recenti

utente anonimo in Asse Viario Sud

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base dei contributi di aggiornamento occasionalmente inviati e/o segnalati. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001

domenica, 27 luglio 2008

Esiste un popolo paolano?

La manifestazione di giorno 25 per la salvaguardia del reparto di Ostetricia/Ginecologia e Pediatria non è andata molto bene. Il risulatato non è stato molto incoraggiante. Le persone che vi hanno preso parte erano davvero poche, soprattutto se confrontate con il numero delle persone che sono direttamente interessate dal problema (decine di migliaia). Innanzi tutto mi dispiace dirlo, ma anche io non ho potuto parteciparvi, in quanto fuori città. Ma se fossi stato lì l'altra sera, penso che, vedendo quella scena penosa, sarei subito scappato sul lungomare a guardare in faccia ogni paolano ad uno ad uno, e a chiedere come ci si sente ad essere così superficiali e menefreghisti. Avrei veramente voluto vedere le loro facce. Che l'evento non sia stato abbastanza pubblicizzato forse è anche vero. Basta dire che della manifestazione parallela (quella a Cetraro per Ortopedia) è stata invece dato sia l'annuncio prima, sia il resoconto dopo in un quotidiano locale. Ma fatto sta che se una persona voleva darsi da fare per difendere il proprio diritto alla salute, sarebbe dovuta andare lei stessa in cerca di una eventuale manifestazione, senza bisogno di dovergli sbattere in faccia la notizia. Il mio dubbio ora è se l'altro ieri era presente qualche rappresentate della Giunta. O se sanno stare in prima fila solo a Piazza Cancello per il 4 Maggio.
Detto ciò, vorrei puntualizzare che io non è che sono un fanatico delle "manifestazioni", anzi. Il '68 è finito da un pezzo ormai, e forse la gente ha capito quanto ormai sia irrilivante riversarsi in piazza gridando slogan. Se fossi venuto non lo avrei fatto nell'illusione di riuscire a far cambiare un piano sanitario. Sarà che ho fatto troppe marce della pace, dove la gente accorreva a fiumi, ma senza risultati. Ma manifestazioni di questo tipo sono importanti per la loro funzione aggregante. Per una città è importante che i suoi abitanti si riuniscano per la difesa dei propri diritti. Serve per rinforzare il proprio senso di appartenenza. Una città è come una famiglia. Se ciascun membro pensa solo a se stesso infischiandosene degli altri, la famiglia si sgretola. E così è anche per una città. Una popolazione che non si sente popolo, è senza futuro.


questo post è anche una sorta di commento al blog:
http://italianjob.wordpress.com/2008/07/25/paolani-vergogna/


Ciaooo
postato da: commentando alle ore 11:34 | link | commenti (4)
categorie: ospedale
giovedì, 24 luglio 2008

A Paola non si faranno più bambini

Tranquilli ragazzi. Non è uno slogan femminista anni '60. Non si rischia nessuna astinenza.
Ma a parte gli scherzi, la situazione è molto seria. Ormai sui giornali locali non si legge altro. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia ha già interrotto i ricoveri. Quest'ultimo, insieme al reparto di Pediatria dovrebbe essere accorpato all'omonimo reparto dell'Ospedale di Cetraro. Ci sono decine di validissime ragioni per cui tutto questo non dovrebbe accadere. Io non sono affatto un esperto, anzi non ci capisco moltissimo, ma da quanto ho letto ho capito che:

-Tutta il Basso Tirreno cosentino sarebbe completamente tagliato fuori. Mentre più a Nord (zona Belvedere - Cetraro) oltre all'Ospedale ci sarebbero anche più di una clinica privata dove poter ricoverarsi.

- Il reparto di Ostreticia di Cetraro da solo non ce la farebbe a soddisfare tutte le richieste di ricovero.(Un recente articolo del quotidiano riporta la notizia del mancato ricovero di una donna che ne aveva necessità.)

-Verrebbero a crearsi non pochi problemi per gli addetti al reparto. 20 km non sono poi tantissimi, ma 40 km al giorno, andata/ritorno, dopo turni stancanti e magari notturni, costituiscono una difficoltà di cui tener conto.

-Un parte consistente della popolazione della costa tirrenica cosentina (es. Amantea) si troverebbe a 50km dall'ospedale di appartenenza. In Africa sarebbe già un bel risultato, ma in Italia no!!!

Ci saranno anche altre ragioni, ma in questo momento mi vengono in mente solo queste. Come ho detto io non ci capisco molto, ma mi sembrano argomentazioni più che valide. A queste vorrei aggiungerne qualcun'altra, magari meno seria, ma che a me fa venire davvero voglia di fare qualcosa.  Chiudere il reparto di Ostetricia-Ginecologia, significa che non nasceranno più bambini a Paola. Queste cosa a me sinceramente mi rattrista molto. Il paolano DOC è colui che nasce a Paola. Ci pensate a una carta d'Identità dove alla voce di "Luogo di Nascita" spunta la dicitura CETRARO?? O peggio Cosenza? No che io abbia qualcosa contro Cetraro o Cosenza, però dai, alla domanda dove sei nato mi piacerebbe che si potesse continuare a rispondere: Sono nato a Paola. E' una cosa stupida, lo so, ma a me sta molto a cuore. Poi non dimentichiamo anche un altra cosa. San Francesco sarà anche il santo dei calabresi e dei marinai, ma è anche il Santo delle partorienti. Anzi, in principio la sua fama era proprio legata alla sua capacità di aiutare le donne che avevano qualche difficoltà a dare alla luce il loro primo bambino. I più nobili aristocratici del tempo si affidarono a lui. D'ora in poi invece nessun altro bambino emetterà il suo primo vagito tra le mura dell'ospedale a lui dedicatogli.
Per fortuna però, la speranza è sempre l'ultima a morire. Confidiamo ancora che qualcosa possa essere fatta, con l'aiuto del nostro santo magari. Per questo motivo siamo chiamati tutti a partecipare alla fiaccolata che si terrà giorno 25 Luglio alle ore 20.30 con partenza dal piazzale antistante l'ospedale ed arrivo al Santuario.

Venite numerosi, mi raccomando. Non siamo stanchi del solito menefreghismo e della solita superficialità? Per una volta diamo un segno tangibile del nostro impegno per la città.


CIAOOO

info anche al blog di un amico paolano
http://italianjob.wordpress.com/
postato da: commentando alle ore 19:10 | link | commenti (2)
categorie: ospedale
domenica, 20 luglio 2008

Porto di Paola

Il post precedente ha ricevuto due inaspettatti commenti. Dico due!!! E' un vero record per il blog (almeno da quando scrivo pure io) quindi mi era venuta voglia di festeggiare. Poi però mi sono reso conto che forse nel post precedente non ero stato abbastanza chiaro. E quindi vorrei chiarire il mio pensiero sul porto in generale. Ci vorrebbero fiumi di parole visto l'argomento, ma cercherò di essere sintetico e schematico:

Quesiti:

- Verrà mai fatto e quanto ci vorrà?  E' una delle grandi angoscie di ogni Paolano. Se una cosa non si comincia però, non potrà mai essere portata a termine. Per cui facciamo partire i lavori, poi si vedrà. Infondo si buttano tanti di quei soldi senza sapere dove, almeno questa volta verrano investiti ad alimentare di sogno di qualcuno di vedere un porto a Paola.

-Rovinarà il mare?: Questo è un importante quesito. In teoria un porto turistico non è come un porto di pescatori o un porto commerciale. Quindi di per sè dovrebbe essere meno "inquinante". Tutto sta nel saperlo progettare e nel saperlo mantenere. In Sardegna ci sono porti bellissimi nelle zone più belle dell'isola e il mare è splendido.

- Porterà davvero benessere? Su questo in teoria non ci sarebbero dubbi. Porterà lavoro quando dovrà essere fatto. Farà arrivare (si spera) più turisti, e di conseguenza più affari per tutti. Io ho paura solo degli "speculatori", quelli mi danno fastidio.

- Perché deve essere così grande? Le dimensioni mi lasciano un pò perplesso. Dal progetto dovrebbe ospitare più di 500 barche. E' vero che bisogna puntare in alto, però così si rischia di non centrare il bersaglio. Più grande è, più difficoltà porterà. Ho visto porti anche di 200 (max300) posti barca che funzionano benissimo e portano benessere. Perché esagerare?

-Ci saranno davvero 500 barche nel porto? Questo è un altro dei mie dubbi. Paola è bella. Ha anche un bel skyline in fondo. Però non è che abbiamo tutte queste attrazioni marittime. C'è qualche secca, ma basterà? I porti più floridi sono quelli vicino ad isole, a oasi protette, a scogliere, a spiagge inaccessibili via terra, a grossi scogli, a grandi secche.  A Paola c'è qualcosa di tutto questo? C'è Stromboli, ma forse con la barca di 3 metri non è facile arrivarci

-Sarà terreno fertile per proliferazione mafiosa?: questo è il rischio peggiore. Mi fa pensare allo stretto di Messina: molti non lo vogliono realizzare perché farà arricchire la mafia. La possibilità c'è, anzi è quasi certezza purtroppo. Ma allora che dobbiamo fare? Non facciamo nulla? Rimaniamo all'età della pietra? Piuttosto diamoci da fare! La mafia è nata gestendo le mezzadrie, non ha bisogno dei porti per prosperare.

Come visto i dubbi sono tanti. Io di solito quando si parla di mare, montagna, centro storico ecc. preferirei che le cose restassero sempre come stanno. Le motivazioni che mi fanno pendere verso il porto (ma di poco) sono 3, anzi 4, anche se sono "stupide":

-Mi pare assurdo avere una Capitaneria di Porto, e non avere un porto.
-San Francesco è patrono della Gente di mare. Un porto sarebbe il minimo per la città in cui è nato.
-Sogno una festa del 4 Maggio dove il mantello parta dal Porto di Cetraro e approdi al porto di Paola.
-Voglio andare in minicrociera alle Eolie, e non voglio partire nè da Cetraro, nè da Vibo, nè da Amantea.


Scusate la lungaggine. Era per questo che prima mi ero limitato a parlare solo del nome. E dire che ho tralasciato di dire molte cose, per essere sintetico.


CIAOOO
postato da: commentando alle ore 23:25 | link | commenti (7)
categorie: porto
martedì, 15 luglio 2008

Porto dei Normanni (?)

Da qualche tempo a questa parte i quotidiani locali sono pieni di articoli riguardanti il Porto dei Normanni, che entro 5 anni dovrebbe sorgere sulla costa paolana. Sono numerose le polemiche. Il maggior timore da parte dell'opposizione è quello che il ponte venga iniziato ma non portato a termine. Il mio maggior timore è che non venga neanche iniziato. Tempo fa doveva esser posta la prima pietra, ma io sinceramente questa prima pietra ancora non l'ho vista. A quanto pare si dovrà aspettare fino a ottobre. E se si ritarda di 4 mesi per mettere la prima pietra, rabbrividisco al pensiero di quanto si ritarderà a mettere tutte le altre. Comunque tralasciando i soliti quesiti: si farà o no? quanto ci vorra? rovinerà il nostro già "fragile" mare? porterà davvero benessere e sviluppo? ecc. Il mio quesito al momento è uno: "Ma perché si chiama Porto dei Normanni???" Me lo sono sempre chiesto. Spero che questo sia solo il nome della società, e che poi il porto venga denominato diversamente. Andrebbe bene semplicemente "Porto di Paola". Ma se proprio dobbiamo dargli un nome, l'unico dovrebbe essere Porto San Francesco di Paola. Voglio dire...gli hanno dedicato di tutto e di più, quando invece l'unica cosa che dovevano dedicare al santo patrono dei marinai era proprio il porto. Comunque, facciamolo nascere il bambino prima di battezzarlo. Ho paura che sarà una lunga e difficile gestazione. Del resto non è che Porto dei Normanni non mi piaccia. Ma mi sembra che i Normanni c'entrino poco con Paola. I tratti somatici dei paolani sono tutt'altro che Normanni, anzi direi molto più arabi Il dialetto non ha tutto questo substrato normanno. Quella Torre cadente (anche se a me piace) non mi pare così significativa da dare una impronta così marcata alla città. Per cui, i Normanni lasciamoli a qualcun'altro.
Infine vorrei far notare che il porto "ha da venire", ma la strada è già pronta. Il comune si è preoccupato di rinominare ormai da tempo il tratto di lungomare che dovrebbe condurre al porto. Da una parte è una cosa un pò ridicola. Immagino qualche turista che segue l'indicazione cercando il porto, e si trova solo 4 piloni di cemento. Dall'altro lato potrebbe anche avere senso. In questo modo almeno si spera che i camion che arriverano per la costruzione del porto non si perdino per strada e arrivino subito a destinazione. Se non è una garanzia questa!!
strada nuova del porto
postato da: commentando alle ore 11:27 | link | commenti (3)
categorie: porto
giovedì, 10 luglio 2008

San Francesco invade Paola

Stamattina ho letto un articolo sul Quotidiano. Il titolo era: "Anche Paola invasa da statue". L'articolo prende spunto dall'invito che Mons. Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza, ha rivolto a parrocchiani e fedeli di Cosenza affinché limitino l'esposizione in luoghi pubblici di statue o immagini religiose. Non voglio entrare nel merito della Nota e neanche parlare di Cosenza, magari in quel contesto ha senso. Ma visto che l'articolista del Q. ha voluto sollevare il problema anche a Paola, vorrei dire quello che penso. Premetto che io sono il primo che ironizza su questa epidemica proliferazione di Statue di S. Francesco. E non solo di Statue. Dopo il V centenario si è riempita anche di poster e stendardi. Per non parlare delle intitolazioni. A Paola praticamente tutto è intitolato al Santo (Piazza, Lungomare, Ospedale, Albergo, Ristorante, Negozi di ogni tipo, Associazioni ecc.) Quando hanno posto la statua di San Francesco sul corso, vicino alla Villa Comunale, ricordo di aver pensato: "è bellissima, però se la potevano risparmiare." E quando l'hanno tolta da lì (perché l'hanno tolta, anche se nel giornale hanno pubblicato una foto di quella statua ancora sul corso) anche se da un parte mi è dispiaciuto, dall'altra ho tirato un respiro di sollievo. Tutto questo per dire che a volte un pò si esagera. Ma ciò non toglie che il discorso del Vescovo ( e dell'articolista) per Paola non vale come per gli altri posti. Forse il suo discorso può valere per le statue di Padre Pio (senza nulla togliere al grande santo pugliese) che stanno letteralmente invadendo ogni rione di tutte le grandi e piccole città d'Italia. Ma San Francesco no. Non si può far questo discorso per lui. Primo perché è il Santo più "bisfrattatto" della Chiesa Cattolica. Forse ogni chiesa dal VI all'VIII sec. custodisce una sua effigie, ma non mi pare che sia così comune vedere sue statue al di fuori di Paola. Persino molti paesi della provincia cosentina non rendono forse il dovuto omaggio al loro santo patrono( Ora non ricordo bene, ma se non sbaglio a Camigliatello, una delle più rinomate località calabresi fuori dalla regione, e quindi un pò simbolo della calabria, è quasi impossibile trovare una effigie del santo, persino dentro l'unica chiesa) Per cui ben vengano le Statue di San Francesco a Paola, almeno alziamo la media. Certo, se devo essere sincero apprezzo di più quando  le statue o i dipinti sono frutto della devozione di un singolo o di un gruppo di cittadini. L'amministrazione comunale ha già dato, ora dovrebbe pensare di più ad altro. San Francesco per Paola non è solo religione, ma è anche cultura e identità. Quando si entra a Paola si legge: Paola, città di San Francesco. E questa appartenenza deve essere resa giustamente manifesta. Se vado a Pizzo trovo 20 gelaterie in 1km/q. A Diamante, città dei Murales, ci sono ben 150 dipinti a cielo aperto. Beh! A Paola abbiamo San Francesco, e scusate se è poco!!!

Ciaooo
postato da: commentando alle ore 18:33 | link | commenti (6)
categorie: san francesco
mercoledì, 09 luglio 2008

Lungomare 2008

Ciao, sicuramente avete notato i lavori di ristrutturazione che stanno coinvolgendo il tratto di lungomare "birillato" o "panettonato" (mi riferisco ovviamente alla presenza di quegli assurdi "panettoni" in cemento o simile messi un paio di anni fa per creare una sorta di area pedonale sul lungomare stesso). I sudetti lavori consistono nell'allargamento del marciapiede e quidni del conseguente restringimento della careggiata percorribile nel senso Nord-Sud èper intenderci. Ebbene, ma sono solo io che mi rendo conto della pericolosità di quel tratto di strada dove le moto e le macchine a volte sfrecciano ad un'assurda velocità? on sarebbe meglio mettere sulla strada opportuni cordoli intervallati ad una certa distanza in maniera tale da costringere al rallentamento?
Per non pensare al resto del lungomare: asfaltato completamente ma senza nessuna segnaletica! Una pista!

P.S. Io avrei pedionalizzato tutto il tratto di lungomare suddetto.......


ciao
postato da: Maximus71 alle ore 12:02 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, 07 luglio 2008

Spiaggia per cani

Come si sa, nel periodo estivo aumenta il numero dei cani abbandonati, fatto assolutamente da condannare, anche se io sinceramente non è che lo abbia mai capito molto. Se uno decide di prendere un cane e per tutto l'inverno se ne prende cura, tenendolo in casa e portandolo magari a passeggio con il freddo e la neve, vuol dire che lo ama. E mi pare impossibile che uno che ama un cane e che se ne è preso cura per molto tempo poi lo abbandoni solo per andarsi a fare 15 giorni di vacanza. Mi para una cosa così imspiegabile. Ma il mondo ne è pieno. Devo essere sincero però: a volte quella dei cani abbandonati d'estate mi viene il dubbio che sia una "subdola" manovra dei "cinofili" per far aumentare i luoghi di villeggiatura aperti anche agli animali, in modo da non dover lasciare il proprio cane in qualche pensione. Ma che volete. Io penso sempre male. Tra l'altro a me i cani randagi piacciono molto, sono simpatici e mi danno un forte senso di libertà. Poi sono bravissimi, sanno come arrangiarsi, spesso sono anche obesi, altro che denutriti. Al massimo un pò sporchi, ma tanto mica li devi accarezzare per forza. Comunque sia abbandonare un cane rimane sempre un atto deplorevole.
Detto questo andiamo alla notizia. Il Comune di Paola ha istituito, in via del tutto sperimentale, una zona dove ai cani è consentito l'accesso al mare. Il tratto di spiaggia adibito a tale scopo si trova sul lungomare lato nord, loc. Pagnotta. 50 mt di spiaggia libera dove ognuno potrà portare il proprio fedele amico a quattro zampe a scorrazzare e a farsi il bagno. Penso che sia una bella iniziativa. Ci saranno sicuramente degli aspetti negativi, ma al momento mi sembrano irrilevanti. Facciamo partire la cosa, per criticare c'è sempre tempo. Sono sempre di più i padroni alla ricerca di spiagge del genere. Chissà che questo turismo "canino" non porti giovamento alla città. Ogni turista in più è sempre ben accetto. E ora anche il suo cane.

Per maggiori info: http://www.comune.paola.cs.it/eventi/Ordinanza%20accesso%20ai%20cani.pdf

" Più conosco gli uomini, più amo il mio cane"  Chesterton


Ciaoooo
postato da: commentando alle ore 12:11 | link | commenti (1)
categorie: spiaggia per cani
sabato, 05 luglio 2008

Ancora Isola pedonale

Ragazzi vi giuro, sta cosa comincia a turbarmi. E' mai possibili che qualunque cosa io scriva, il giorno dopo, o al massmo dopo due giorni, almeno uno dei 3 quotidiani locali deve affrontare lo stesso argomento? Comincio a sentirmi come il "pittore" del telefilm Heroes. Comunque, a parte gli scherzi, veniamo al dunque. Il post di prima non nasceva da nessuna notizia recente, questo invece si. Il quotidiano riporta: "Isola Pedonale: scoppia la protesta." E quando mai!!! A quanto pare i commercianti vogliono che l'isola pedonale sia attivata a partire dalla 21 anzicché dalle 19.30. In pratica quando tutti i negozi sono chiusi. E' già, perché quell'ora e mezzo di isola pedonale è assolutamente deleteria per il commercio locale. Non so se mettermi a ridere (la prima cosa che ho fatto) o mettermi a piangere (la cosa che sto facendo ora ripensandoci). Quando lo capiranno che l'Isola Pedonale non nasce per creare solo una zona di passeggio. A Paola tra l'altro ci sono già 3 km di lungomare, a voglia di passeggiate. L'isola pedonale nasce dall'idea di creare una zona, nel centro storico e nelle zone dove ci sono negozi, per decongestionare il traffico e dare la possibilità alle persone di passeggiare, ammirare i monumenti e fare acquisti. Alle 21 le chiese sono chiuse, i negozi sono chiusi, la gente è sul lungomare, che la facciamo a fare st'isola pedonale???? Tanto vale non farla. "I commercianti sono pronti a dar battaglia". Ci andassero loro a far la guarra in Iraq allora, almeno quei poveri militari tornano a casa per un pò.    Scusate il tono.


Ciaooo
postato da: commentando alle ore 18:35 | link | commenti (2)
categorie: isola pedonale
giovedì, 03 luglio 2008

Isola Pedonale si o no?

Da qualche tempo ormai è nata una aspra polemica tra i commercianti e l'amministrazione comunale per la creazione dell'Isola pedonale nel centro di Paola. In realtà i quotidiani non riportano novità a riguardo da un pò, e infatti questo post non nasce dal voler dare una risposta o dal commentare dichirazioni recenti, ma solo da una riflessione che alle porte dell'estate mi sorge spontanea. Innanzi tutto cos'è un Isola Pedonale? E' una zona della città (di solito il centro storico o la via a più alta concentrazione di negozi e attività commerciali) dove viene vietata la circolazione di qualunque autoveicolo pubblico o privato. Si può circolare solo a piedi, o al massimo in bicicletta. E' una cosa davvero terribile non credete?? Niente più traffico, niente aria irrespirabile, niente rumore, niente spreco di benzina, niente più stress. Chi potrebbe mai desiderare tutto questo. Solo quegli incivili del nord Europa possono fare una cosa del genere. Tra l'altro lì le isole pedonali non riguardano solo zone limitate della città, ma a volte zone molto estese. Ma che volete? Loro discendono da popolazioni barbare, mica dai civilissimi greci e romani come noi. Ma tralasciamo questi "minimi" vantaggi che porterebbe l'istituzione di un'isola pedonale. Pensiamo per un attimo ai nostri commercianti. Chi mai andrà più a far compere presso i loro negozi senza aver prima il privileggio di fare 1 ore di coda all'andata, 45min di attesa per un parcheggio (magari in doppia fila) e un altra ora di fila per uscire da quell'inferno, dopo aver impiegato appena 5 min per comprare al volo l'unica cosa che ti serviva (visto che stava per passare il vigile)? Nessuna persona normale si sognerebbe di passeggiare tranquillamente per il corso a guardar tutti i negozi tranquillamente, creandosi in questo modo dei "bisogni" che credeva di non avere e arrivando così alla fine avendo compranto tutto tranne quello per cui era uscita. Ma purtroppo il commercio al sud è così. IMMOBILE. Nulla deve cambiare, anche se in meglio. Ci sarà sempre polemica. Ovviamente un isola pedonale necessità di alcuni presupposti: parcheggi, mezzi pubblici, reali attrazioni commerciali, ma sopratutto una MENTALITA' DIVERSA da parte dei cittadini. E' mai possibile che per andare dalla "piazzetta" in Piazza devo prendere per forza la macchina. E' mai possibile che se chiedi a un giovane di percorrere 10 volte la lunghezza di tutto il lungomare avanti-indietro di Sabato sera lo fa senza fiatare, ma se gli chiedi di scender sotto casa a comprare il pane, deve prendere per forza la moto?? I piedi sono fatti per camminare, no per premere sull'accelleratore. Dopo l'istituzione dell'isola pedonale se i commercianti avessero la pazienza di aspettare che la gente si abitui un pò alla nuova situazione invece di gridare subito al disastro, forse si potrebbe far qualcosa per la città. Invece no. Restiamo sempre IMMOBILI (sperando che non ci facciano magare l'ICI anche su quello)


CIAOOO
postato da: commentando alle ore 09:21 | link | commenti
categorie: isola pedonale
martedì, 01 luglio 2008

Paolando - La Provincia Cosentina 2 - 1

Qualcuno di voi ha letto la Provincia Cosentina oggi? Non è che per caso avete notato niente in prima pagina? Un articolo su Paola e sui disagi che nella nostra cittadina sono costretti a patire i diversamente abili. Non per vantare questo Blog, ma noi ci siamo arrivati un giorno prima, e anche con 2 articoli contro 1. Questa volta abbiamo vinto noi . A parte lo scherzo. Evidentemente questo è un problema molto serio. Tra l'altro l'articolista della Provincia si limita a segnalare i disagi che in generale ( per strada, nei parcheggi, ecc) affliggono i diversamente abili. Forse non sa ancora la bella novità della Stazione di Paola senza scale mobili. Vedete che a leggere il blog assiduamente magari ne traete pure qualche beneficio??? Comunque! Speriamo che Trenitalia ci ripensi. Che almeno la Stazione sia a norma. Per il resto della città, ci penseremo in seguito. Un passo alla volta.


CIAOO
postato da: commentando alle ore 18:14 | link | commenti
categorie: