

O peggio Cosenza?
No che io abbia qualcosa contro Cetraro o Cosenza, però dai, alla domanda dove sei nato mi piacerebbe che si potesse continuare a rispondere: Sono nato a Paola. E' una cosa stupida, lo so, ma a me sta molto a cuore. Poi non dimentichiamo anche un altra cosa. San Francesco sarà anche il santo dei calabresi e dei marinai, ma è anche il Santo delle partorienti. Anzi, in principio la sua fama era proprio legata alla sua capacità di aiutare le donne che avevano qualche difficoltà a dare alla luce il loro primo bambino. I più nobili aristocratici del tempo si affidarono a lui. D'ora in poi invece nessun altro bambino emetterà il suo primo vagito tra le mura dell'ospedale a lui dedicatogli. 
. Poi però mi sono reso conto che forse nel post precedente non ero stato abbastanza chiaro. E quindi vorrei chiarire il mio pensiero sul porto in generale. Ci vorrebbero fiumi di parole visto l'argomento, ma cercherò di essere sintetico e schematico:


. Comunque tralasciando i soliti quesiti: si farà o no? quanto ci vorra? rovinerà il nostro già "fragile" mare? porterà davvero benessere e sviluppo? ecc. Il mio quesito al momento è uno: "Ma perché si chiama Porto dei Normanni???" Me lo sono sempre chiesto. Spero che questo sia solo il nome della società, e che poi il porto venga denominato diversamente. Andrebbe bene semplicemente "Porto di Paola". Ma se proprio dobbiamo dargli un nome, l'unico dovrebbe essere Porto San Francesco di Paola. Voglio dire...gli hanno dedicato di tutto e di più, quando invece l'unica cosa che dovevano dedicare al santo patrono dei marinai era proprio il porto. Comunque, facciamolo nascere il bambino prima di battezzarlo. Ho paura che sarà una lunga e difficile gestazione. Del resto non è che Porto dei Normanni non mi piaccia. Ma mi sembra che i Normanni c'entrino poco con Paola. I tratti somatici dei paolani sono tutt'altro che Normanni, anzi direi molto più arabi
Il dialetto non ha tutto questo substrato normanno. Quella Torre cadente (anche se a me piace) non mi pare così significativa da dare una impronta così marcata alla città. Per cui, i Normanni lasciamoli a qualcun'altro.
. Il comune si è preoccupato di rinominare ormai da tempo il tratto di lungomare che dovrebbe condurre al porto. Da una parte è una cosa un pò ridicola. Immagino qualche turista che segue l'indicazione cercando il porto, e si trova solo 4 piloni di cemento. Dall'altro lato potrebbe anche avere senso. In questo modo almeno si spera che i camion che arriverano per la costruzione del porto non si perdino per strada e arrivino subito a destinazione. Se non è una garanzia questa!!
) anche se da un parte mi è dispiaciuto, dall'altra ho tirato un respiro di sollievo. Tutto questo per dire che a volte un pò si esagera. Ma ciò non toglie che il discorso del Vescovo ( e dell'articolista) per Paola non vale come per gli altri posti. Forse il suo discorso può valere per le statue di Padre Pio (senza nulla togliere al grande santo pugliese) che stanno letteralmente invadendo ogni rione di tutte le grandi e piccole città d'Italia. Ma San Francesco no. Non si può far questo discorso per lui. Primo perché è il Santo più "bisfrattatto" della Chiesa Cattolica. Forse ogni chiesa dal VI all'VIII sec. custodisce una sua effigie, ma non mi pare che sia così comune vedere sue statue al di fuori di Paola. Persino molti paesi della provincia cosentina non rendono forse il dovuto omaggio al loro santo patrono( Ora non ricordo bene, ma se non sbaglio a Camigliatello, una delle più rinomate località calabresi fuori dalla regione, e quindi un pò simbolo della calabria, è quasi impossibile trovare una effigie del santo, persino dentro l'unica chiesa) Per cui ben vengano le Statue di San Francesco a Paola, almeno alziamo la media
. Certo, se devo essere sincero apprezzo di più quando le statue o i dipinti sono frutto della devozione di un singolo o di un gruppo di cittadini. L'amministrazione comunale ha già dato, ora dovrebbe pensare di più ad altro. San Francesco per Paola non è solo religione, ma è anche cultura e identità. Quando si entra a Paola si legge: Paola, città di San Francesco. E questa appartenenza deve essere resa giustamente manifesta. Se vado a Pizzo trovo 20 gelaterie in 1km/q. A Diamante, città dei Murales, ci sono ben 150 dipinti a cielo aperto. Beh! A Paola abbiamo San Francesco, e scusate se è poco!!!
Tra l'altro a me i cani randagi piacciono molto, sono simpatici e mi danno un forte senso di libertà. Poi sono bravissimi, sanno come arrangiarsi, spesso sono anche obesi, altro che denutriti. Al massimo un pò sporchi, ma tanto mica li devi accarezzare per forza. Comunque sia abbandonare un cane rimane sempre un atto deplorevole.
Comunque, a parte gli scherzi, veniamo al dunque. Il post di prima non nasceva da nessuna notizia recente, questo invece si. Il quotidiano riporta: "Isola Pedonale: scoppia la protesta." E quando mai!!! A quanto pare i commercianti vogliono che l'isola pedonale sia attivata a partire dalla 21 anzicché dalle 19.30. In pratica quando tutti i negozi sono chiusi. E' già, perché quell'ora e mezzo di isola pedonale è assolutamente deleteria per il commercio locale. Non so se mettermi a ridere (la prima cosa che ho fatto) o mettermi a piangere (la cosa che sto facendo ora ripensandoci). Quando lo capiranno che l'Isola Pedonale non nasce per creare solo una zona di passeggio. A Paola tra l'altro ci sono già 3 km di lungomare, a voglia di passeggiate. L'isola pedonale nasce dall'idea di creare una zona, nel centro storico e nelle zone dove ci sono negozi, per decongestionare il traffico e dare la possibilità alle persone di passeggiare, ammirare i monumenti e fare acquisti. Alle 21 le chiese sono chiuse, i negozi sono chiusi, la gente è sul lungomare, che la facciamo a fare st'isola pedonale???? Tanto vale non farla. "I commercianti sono pronti a dar battaglia". Ci andassero loro a far la guarra in Iraq allora, almeno quei poveri militari tornano a casa per un pò.
Scusate il tono.
)
. A parte lo scherzo. Evidentemente questo è un problema molto serio. Tra l'altro l'articolista della Provincia si limita a segnalare i disagi che in generale ( per strada, nei parcheggi, ecc) affliggono i diversamente abili. Forse non sa ancora la bella novità della Stazione di Paola senza scale mobili. Vedete che a leggere il blog assiduamente magari ne traete pure qualche beneficio??? Comunque! Speriamo che Trenitalia ci ripensi. Che almeno la Stazione sia a norma. Per il resto della città, ci penseremo in seguito. Un passo alla volta.